Avviso "de minimis" Valle dell'Aniene - Frequent Asked Questions
Le FAQ (Frequent Asked Questions) di seguito riportate vogliono essere un utile servizio per guidare i soggetti richiedenti le agevolazioni connesse all'"AVVISO PUBBLICO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI IN REGIME “DE MINIMIS” ALLE IMPRESE ATTIVE NELLA VALLE DELL’ANIENE" - denominato, in forma abbreviata, "de minimis" - ad una corretta interpretazione delle previsioni del Bando, al fine di eliminare quanto più possibile errate interpretazioni, dubbi ed equivoci che possono incidere negativamente sull'esito dell'istruttoria delle domande presentate.
Per problematiche, quesiti o informazioni non comprese nelle FAQ, si consiglia di fare riferimento al Servizio di informazione, orientamento ed assistenza disponibile presso gli uffici di Provinciattiva SpA. E' possibile, in particolare, inviare ulteriori domande e richieste direttamente via e-mail all' indirizzo info@provinciattiva.it
- SEZIONE I – SOGGETTI BENEFICIARI DEL BANDO E CONTRIBUTO
- SEZIONE II – LE SPESE AMMISSIBILI
- SEZIONE III - DOCUMENTAZIONE DA PRESENTARE
- SEZIONE IV - ISTRUTTORIA, AVVIO E CONCLUSIONE DEGLI INVESTIMENTI
SEZIONE I –SOGGETTI BENEFICIARI DEL BANDO E CONTRIBUTO
Quale è l'oggetto del Bando?
L’oggetto del Bando è la erogazione di contributi in conto capitale e in conto gestione, con la regola del “de minimis” destinati al cofinanziamento di investimenti, da realizzare nell’area della Valle dell’Aniene.
Cosa significa "in conto capitale"? Cosa significa “in conto gestione”?
In generale, i contributi pubblici sono di tre tipi: in conto capitale, in conto interessi ed in conto gestione.
Per “conto interessi” si intende un’agevolazione che consente di abbattere il tasso d’interesse praticato su un mutuo, per “conto gestione” un’agevolazione per il pagamento delle spese di gestione (l’affitto, le utenze, eccetera). Il “conto capitale” invece è un’agevolazione (che, a differenza del mutuo agevolato, non va restituita dall’imprenditore) destinata esclusivamente al pagamento delle spese di investimento (l’acquisto delle cosiddette “immobilizzazioni”, cioè le macchine, gli impianti, le attrezzature, i software, i lavori di ristrutturazione, eccetera).
Il presente bando prevede spese ammissibili in conto capitale e in conto gestione.
Che cosa è il "de minimis"?
Le disposizioni relative agli aiuti in regime "de minimis" sono contenute nel Regolamento (CE) N.1998/2006
Il suddetto regolamento è stato rivisto dalla stessa Commissione Europea in sede di normativa anticrisi, e il Dpcm del 3 giugno 2009 e successive modificazioni ha elevato a a 500.000 euro il limite degli aiuti fino al 31 dicembre 2011.
L'importo dell'aiuto, dovrà essere calcolato al lordo delle imposte dovute e saranno escluse dalla concessione degli aiuti de minimis tutte quelle imprese che siano definibili in difficoltà alla data del 1° luglio 2008, in base agli orientamenti comunitari vigenti in materia.
A chi è rivolto il Bando? Chi sono i beneficiari?
Il Bando è rivolto a sostenere la creazione d’impresa, concedendo contributi a favore di imprese di nuova costituzione o già costituite, la cui sede e/o unità operativa sia in uno dei Comuni della Valle dell’Aniene. In particolare, il bando è rivolto a:
a) società di nuova costituzione la cui la sede e/o unità operativa sia in uno dei comuni della Valle dell’Aniene;
b) società già costituite la cui gestione operativa (amministratore delegato, direttore, etc.) è affidata a soggetti di età compresa tra i 18 ed i 40 anni (non abbiano compiuto il 41° anno alla data di pubblicazione del presente Avviso), la cui sede e/o unità operativa sia in uno dei comuni di cui all’articolo 1;
c) ditte individuali di nuova costituzione, la cui la sede e/o unità operativa sia in uno dei comuni di cui all’articolo 1;
d) ditte individuali il cui titolare abbia un’età compresa tra i 18 ed i 40 anni (non abbia compiuto il 41° anno alla data di pubblicazione del presente Avviso), la cui la sede e/o unità operativa sia in uno dei comuni di cui all’articolo 1;
e) professionisti iscritti ad un albo professionale (si precisa che l’iscrizione all’albo deve già sussistere al momento della presentazione della domanda), residenti in uno dei Comuni di cui all’articolo 1, il cui studio e/o sede operativa sia in uno dei richiamati comuni.
Quando scadrà il Bando?
Il termine ultimo per la presentazione delle domande e della relativa documentazione in allegato è il 23 aprile 2012, ore 12.00
Tutte le domande pervenute successivamente a questa data saranno ritenute inammissibili.
Quali sono le condizioni di ammissibilità al contributo?
I soggetti che presenteranno la domanda, dovranno avere la sede e/o unità operativa in uno dei seguenti Comuni:
Affile - Agosta -Anticoli Corrado - Arcinazzo Romano - Arsoli - Camerata Nuova - Canterano - Casape - Castel Madama - Cerreto Laziale - Cervara di Roma - Ciciliano - Cineto Romano - Gerano - Jenne - Licenza - Mandela - Marano Equo - Percile - Pisoniano - Poli - Riofreddo – Rocca Canterano - Roccagiovine - Rocca Santo Stefano - Roiate - Roviano - Sambuci -Saracinesco - Subiaco - Vallepietra - Vallinfreda - Vicovaro - Vivaro Romano.
Quali sono i settori interessati?
I settori interessati e i relativi codici Istat (ISTAT ATECO 2002) sono:
• (C) estrazione di minerali;
• (D) attività manifatturiere;
• (E) produzione e distribuzione di energia elettrica, gas e acqua;
• (F) costruzioni;
• (G) commercio all’ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli, motocicli e di beni personali e per la casa;
• (H) alberghi e ristoranti;
• trasporti, magazzinaggio e comunicazioni;
• (J) attività finanziarie;
• (K) attività immobiliari, noleggio, informatica, ricerca, servizi alle imprese;
• (M) istruzione;
• (N) sanità e assistenza sociale;
• (O) altri servizi pubblici, sociali e personali.
E’ esclusa dal beneficio dei contributi previsti dal presente Avviso la classe di attività O 92.71 “attività riguardanti le lotterie, le scommesse, le case da gioco”.
Ci sono dei settori esclusi dalla regola “ de minimis”?
In base alla normativa vigente, la regola "de minimis" non è applicabile alle imprese operanti nei settori di cui all'art. 1 del Regolamento 69/2001/CE) - settore dei trasporti; - settori legati alla produzione, trasformazione o commercializzazione dei prodotti di cui all'allegato I del Trattato (come modificato dal trattato di Amsterdam) che istituisce la Comunità economica europea; - settori connessi all'esportazione; - aiuti che favoriscano la produzione interna rispetto ai prodotti d'importazione;
Per quanto concerne, in particolare, il settore agricolo, per confermare l'ammissibilità al finanziamento si deve valutare se l'impresa produce, trasforma o commercializza i prodotti di cui all'allegato I del trattato. In questo caso, infatti, l'azienda non ha titolo all'ammissibilità al contributo.
L'allegato I del Trattato che istituisce la Comunità Europea è reperibile sul sito internet
http://europa.eu.int/eur-lex/it/treaties/dat/C_2002325IT.015701.html
Sono previste delle premialità nel Bando?
In sede di valutazione delle domande, sarà attribuito un punteggio premiale, secondo le modalità previste dal presente Avviso, a quelle società/ditte/professionisti che rientrano nelle seguenti attività e classi secondo la classificazione ISTAT ATECO 2002:
• (DA) industrie alimentari, delle bevande e del tabacco;
• (DL) fabbricazione di macchine elettriche e di apparecchiature elettriche, elettroniche, ottiche;
• (H 55.1) alberghi, (H 55.2) campeggi ed altri alloggi per brevi soggiorni, (H 55.3) ristoranti;
• (K 72) informatica e attività connesse, (K 74) attività di servizi alle imprese;
• (K 73.1) ricerca e sviluppo sperimentale nel campo delle scienze naturali e dell’ingegneria;
• (N 85.2) servizi veterinari;
• (O 92) attività ricreative, culturali e sportive.
Inoltre, nel caso dei professionisti di cui alla lettera e), costituirà premialità, in sede di valutazione delle proposte, la presentazione della domanda da parte di una pluralità di soggetti che intendono costituirsi in forma di associazione professionale quale “Studio Tecnico Associato”.
A quanto ammonta il finanziamento?
Le risorse finanziarie disponibili per il presente Avviso ammontano complessivamente a € 300.000,00.
Il 70% delle risorse finanziarie complessive, pari a € 210.000,00 euro, verrà messo a disposizione delle domande presentate da società/ditte individuali di cui sopra, alle lettere a), b) , c), d), sulla base della graduatoria riservata a detti soggetti, secondo le modalità previste dall’ Avviso.
Il restante 30% delle risorse finanziarie complessive, pari a € 90.000,00 euro, verrà messo a disposizione delle domande presentate dai professionisti, lettera e) sulla base della graduatoria riservata a detti soggetti, secondo le modalità previste dall’ Avviso. Il contributo è a fondo perduto e potrà coprire una quota non superiore al 50% delle spese (in conto gestione e in conto capitale) ritenute ammissibili in fase di valutazione. La spesa minima complessiva, al lordo del contributo, sostenuta dai soggetti dovrà essere di importo non inferiore a € 7.000,00 euro.
Il contributo massimo erogabile è pari a € 25.000,00 euro per ciascun beneficiario di cui alle lettere a), b), c), d) e a € 15.000,00 euro per ciascun beneficiario di cui alla lettera e).
L’importo del contributo, ove previsto, è da considerarsi al lordo della ritenuta d’acconto del 4%, ai sensi della normativa vigente.
Quante imprese verranno finanziate con il bando?
Non è esplicitamente previsto il numero delle imprese da finanziare.
Con quali mezzi è possibile finanziare la parte dell'investimento non coperta dal contributo in conto capitale?
La parte dell’investimento non coperta dal contributo può essere finanziata con mezzi propri o con il ricorso al credito (di norma tramite mutui a medio e lungo termine). Nell’ipotesi del ricorso al credito, è possibile richiedere garanzie alle strutture di garanzia fidi ed alle società finanziarie convenzionate con il soggetto responsabile.
Nel caso l'impresa proponente intenda ricorrere al credito per la copertura della parte di investimento non coperta dal contributo in conto capitale, bisogna allegare alla domanda la relativa delibera dell'Istituto erogatore del mutuo?
No, al momento della presentazione della Domanda è sufficiente allegare la lettera di referenze bancarie, riportando il relativo importo in Euro. La copia della delibera dell’ente creditizio, relativa all’indebitamento sul mercato a medio/lungo termine previsto nel piano finanziario di copertura degli investimenti, potrà essere richiesta all’impresa da Provinciattiva in sede istruttoria successivamente alla presentazione delle domande.
Vi sono altri benefici oltre a quelli finanziari?
Non sono previsti benefici di snellimento e velocizzazione delle procedure autorizzative alla realizzazione e/o trasformazione di impianti produttivi. Sono escluse le procedure amministrative legate alla definizione del regime di autorizzazione che prevedano variante rispetto agli strumenti urbanistici vigenti. Va sottolineato che nel caso sia necessaria una variante agli strumenti urbanistici, il progetto presentato sarà considerato inammissibile ai fini della concessione del contributo in conto capitale.
Come può essere verificato il codice ISTAT dell'attività dell'impresa?
Sul sito internet dell'Agenzia delle Entrate è possibile effettuare una semplice verifica dei codici della propria attività economica.
La stessa impresa può presentare più domande di finanziamento?
No. Ciascuna domanda di agevolazioni deve essere correlata ad un programma di investimenti che non può riguardare più di una sola unità produttiva e che deve essere organico e funzionale, da solo idoneo, cioè, a conseguire gli obiettivi produttivi, economici ed occupazionali prefissati dall'impresa ed indicati nella domanda di agevolazione. Uno stesso programma non può essere suddiviso in più domande di agevolazione.
E' possibile finanziare la nascita di una nuova impresa?
Si, il bando finanzia anche la creazione di nuove imprese, purché ubicate in uno dei Comuni della Valle dell’Aniene.
Cosa si intende per "nuova impresa" ai fini del bando?
Ai fini del presente bando, è definita "nuova" un'impresa costituita da non oltre dodici mesi, con riferimento alla data di presentazione della domanda di finanziamento, ancora non avviata (che cioè non abbia emesso fatture).
Cosa deve fare una nuova impresa per accedere al bando?
L’impresa deve essere “formalmente costituita” alla data di presentazione della domanda di finanziamento. Ciò significa che:
• nel caso della costituzione di una nuova ditta individuale il soggetto proponente deve aprire la partita IVA e presentare richiesta di iscrizione al Registro delle imprese della Camera di Commercio;
• nel caso di costituzione di una nuova società i soggetti proponenti dovranno stipulare il relativo atto costitutivo ed aprire partita IVA. In entrambi i casi, la relativa documentazione dovrà essere presentata in allegato alla domanda di finanziamento.
• nel caso delle nuove ditte individuali, il certificato di iscrizione al Registro delle imprese può essere presentato in seguito, al momento della richiesta di Provincia di Roma.
E' possibile finanziare un progetto presentato da un'impresa esistente?
Si, il progetto può essere presentato da un’impresa esistente (secondo le modalità previste all’art. 2, punto 2.1), purché realizzi tali investimenti su una unità locale ubicata nell’area della Valle dell’Aniene
> Torna ad inizio pagina
SEZIONE II – LE SPESE AMMISSIBILI
Quali sono le spese ammissibili ?
Ai sensi dell’art. 6 del Bando, sono considerate ammissibili le seguenti spese:
• acquisto di beni strumentali, macchinari, attrezzature, arredi, strutture non in muratura e rimovibili;
• impianti generali (connessi alla funzionalità degli edifici) per un importo massimo del 30% del totale della spesa ritenuta ammissibile;
• nel caso di contratti di franchising o di leasing, comunque stipulati successivamente alla presentazione della domanda di ammissione all’Avviso e limitatamente ad una durata non superiore a 36 mesi, quote degli stessi, nel limite del 40% del totale della spesa ritenuta ammissibile;
• acquisto e sviluppo di software gestionali, professionali e altre applicazioni aziendali inerenti l’attività dell’impresa;
• spese per promozione e pubblicità per un importo massimo del 10% del totale della spesa ritenuta ammissibile.
E' possibile acquistare beni usati?
No, non è permesso l’acquisto di beni usati. L’elenco delle spese non ammissibili è riportato all’art. 6 del Bando.
Qual è la decorrenza di ammissibilità delle spese?
Per quanto concerne la decorrenza di ammissibilità delle spese, in conformità alle disposizioni dell'Unione Europea in materia di aiuti di stato, i programmi di spesa agevolabili potranno essere solo quelli avviati a partire dal giorno successivo a quello di presentazione della domanda.
Al riguardo si precisa che la data di avvio del programma di spesa sarà quella riscontrabile
dal primo dei titoli di spesa ammissibili presentato, ancorché saldato e quietanzato successivamente.
E' previsto l'acquisto dell'immobile relativo all'unità locale dove si realizza l'investimento?
No, le spese per l'acquisto di terreni o di fabbricati (capannoni industriali, uffici, negozi, eccetera) non sono agevolabili. Nel caso l'impresa abbia comunque necessità di acquistare la sede, la relativa spesa non va inserita nel piano di investimenti ai fini del calcolo del contributo in conto capitale. Ad esempio, se l'impresa proponente prevede una spesa di 20 mila euro per macchine, impianti ed attrezzature ed una spesa di 30 mila euro per l'acquisto della sede, presenterà un piano di investimenti di 20.000 euro e riceverà un contributo di 10.000 euro; nello studio di fattibilità (e nei relativi prospetti del bilancio previsionale riportati nella scheda tecnica) andrà comunque presentata la spesa relativa all'acquisto della sede.
E' previsto l'affitto dell'immobile relativo all'unità locale dove si realizza l'investimento?
No, l'affitto è una spesa di gestione ordinaria e quindi non è prevista tra le spese agevolabili dal bando; nello studio di fattibilità (compresa la pianificazione economica e finanziaria) andrà comunque presentata la spesa relativa all'affitto della sede.
E' possibile l'acquisto di autoveicoli?
Si, ma esclusivamente quando sono connessi funzionalmente al ciclo produttivo. Essi potranno essere considerati ammissibili solo quando siano utilizzati esclusivamente come beni strumentali nell'attività propria dell'impresa; tale situazione si verifica quando, senza di essi, l'attività propria dell'impresa non può essere esercitata (ad esempio, autovetture per le imprese di noleggio, camion per le imprese di trasporto, ciclomotori per imprese tipo "pony express", imbarcazioni per scuole addestramento navigazione, eccetera).
E' possibile effettuare pagamenti tramite assegno bancario?
Oltre al bonifico, il pagamento tramite assegno bancario è ammesso, in via eccezionale e per comprovati motivi di impossibilità di utilizzare il sistema principale di pagamento, purché in fase di documentazione si alleghi non solo la copia dell'assegno stesso, ma altresì l'estratto del conto di addebito che documenti l'esborso relativamente a detto assegno.
> Torna ad inizio pagina
SEZIONE III - DOCUMENTAZIONE DA PRESENTARE
E' obbligatorio compilare ogni punto della domanda?
Sì. Tutti i campi di interesse vanno compilati obbligatoriamente. Si consiglia di porre particolare attenzione alla corretta e completa indicazione dell'indirizzo al quale si richiede venga indirizzata la corrispondenza ed ai numeri telefonici (fissi e mobile) del legale rappresentante e dell’incaricato della pratica. Infatti, nel caso di richieste di integrazioni o chiarimenti da parte di Provinciattiva in sede istruttoria, la mancata o non corretta indicazione di tali riferimenti può portare alla impossibilità di contattare l'impresa interessata e quindi, in ultima analisi, alla dichiarazione di inammissibilità della domanda presentata. Si consiglia anche di indicare la propria e-mail, necessaria al fine di permettere agli uffici il contatto con l'impresa per notizie ed informazioni utili, oltre che per le informazioni sullo stato della pratica di finanziamento. Per la presentazione della domanda va utilizzato obbligatoriamente il facsimile predisposto dalla Provincia di Roma e da Provinciattiva, scaricabile dal sito.
Quali sono gli allegati da presentare obbligatoriamente assieme alla domanda?
E’ obbligatorio presentare in allegato alla domanda– a pena di inammissibilità :
• il modulo di domanda, debitamente compilato
• dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà,
• la copia fotostatica del documento d’identità del legale rappresentante,
• piano progettuale;
• autorizzazione al trattamento dei dati personali
nel caso di studio tecnico associato, copia dello statuto di associazione tra professionisti.
• la lettera di referenze bancarie,
• il certificato di iscrizione al registro delle imprese (o la domanda di iscrizione nel caso delle nuove imprese),con vigenza fallimentare recante la dicitura antimafia
• la partita IVA ed il codice fiscale,
> Torna ad inizio pagina
SEZIONE IV- ISTRUTTORIA, AVVIO E CONCLUSIONE DEGLI INVESTIMENTI
Quali sono le fasi ed i tempi relativi alla concessione del contributo "de minimis"?
Entro 90 giorni dalla data di scadenza dell’Avviso, la Commissione di valutazione, prevista dall’articolo 8, redigerà le graduatorie delle domande di cui al presente Avviso, che verranno poi pubblicate sul sito della Provincia di Roma.
Successivamente, verranno comunicati tramite A/R ,sia ai beneficiari ammessi che a quelli non ammessi, gli esiti delle domande.
I beneficiari dovranno poi inviare specifica comunicazione di accettazione del contributo, tramite A/R, nei termini massimi di 15 giorni dal ricevimento della comunicazione della Provincia.
Le modalità di erogazione dei contributi saranno regolate da un Atto di impegno sottoscritto tra la Provincia di Roma e il beneficiario, stipulato entro e non oltre 90 giorni dalla data di accettazione del contributo da parte del beneficiario.
I contributi saranno concessi a fronte di presentazione di titoli di spesa, registrati sul partitario Iva e sul libro cespiti (nel caso di aziende tenute a tale adempimento).
L’erogazione del contributo sarà effettuata esclusivamente a mezzo bonifico bancario.
Le imprese beneficiarie potranno richiedere l’erogazione dei contributi assentiti in massimo due S.A.L. (Stato Avanzamento Lavori) e precisamente:
• non meno del 50% al primo S.A.L., subordinatamente alla presentazione di copie, autenticate ai sensi degli artt. 19 e 19 bis del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, di fatture o documentazioni idonee che attestino l’avvenuta realizzazione di almeno il 50% del programma di spesa complessivo e previa verifica della sussistenza dei requisiti previsti dall’Avviso Pubblico. La suddetta erogazione avverrà previa verifica: (i) della completezza e correttezza formale della documentazione presentata dal Beneficiario, che dovrà includere il certificato camerale, in corso di validità, rilasciato dalla competente Camera di Commercio, comprensivo di dicitura antimafia; (ii) della corrispondenza delle spese sostenute rispetto al progetto approvato;
• il residuo a saldo, subordinatamente alla dimostrazione del completamento del programma e dell’integrale pagamento dei documenti giustificativi di spesa. L’erogazione del saldo avverrà previa verifica: della sussistenza dei requisiti previsti dall’Avviso, della completezza e della correttezza formale della documentazione presentata dal Beneficiario e della corrispondenza delle spese sostenute rispetto al progetto approvato, nonché a seguito di presentazione da parte del Beneficiario di una relazione sullo stato di completamento del progetto ed eventualmente del certificato camerale rilasciato dalla CCIAA, con dicitura antimafia, nel caso in cui tra la prima erogazione, di cui al punto precedente, e la presente erogazione, siano trascorsi più di sei mesi.













Commenti recenti
1 anno 30 settimane fa